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Cosa faccio ogni giorno per eccellere?

 

Nella mia vita di tutti i giorni i momenti di sofferenza sono molti. Mi accade ad esempio di trovarmi nella paura di perdere il lavoro, di non avere una prospettiva futura rassicurante. Mi accade di non sentirmi adeguato e di trovarmi in situazioni con mia moglie e con i miei figli che preferirei non affrontare o rimandare. Molto spesso nella mia vita mi capita di rimandare o voler nascondere una sofferenza sotto il tappeto perchè non so da dove iniziare ad affrontarla. Se penso agli istanti che precedono questa "fuga  dalla sofferenza" vedo un'immagine di me stesso sbiadita, sfuocata. Mi sento profondamente incapace e fuggo! Ciò da cui scappo è quel sentimento di vergogna, di colpa, di inettitudine che è la mia "verità" di quel momento. A volte questo meccanismo si manifesta nelle cose più "normali" come ad esempio affrontare con mia moglie una scelta importante che riguarda lo studio dei figli. Non possiamo farlo, non ce la facciamo! La sensazione di perdere la possibilità di scegliere mi imprigiona e se penso al benessere della mia vita ho davanti ai miei occhi immagini di libertà. Se penso alla sofferenza invece penso alla prigione. Penso che eccellere equivale alla mia capacità di far fronte a questi momenti, traendone forza, ispirazione e un insegnamento. Ecco cosa faccio per costruire la mia eccellenza anche e soprattutto in queste situazioni:

1. Faccio silenzio nella mia mente. Quando sono sotto stress la mia mente continua a dirmi un sacco di cose, a darmi giudizi su cosa avrei dovuto fare meglio o di come non sarà mai capace. Per rendere la mia mente silenziosa ho imparato a meditare facendo attenzione a praticare soprattutto quando sto "male".

2. Mi mantengo fedele ad un piano di azioni stabilito. Quando sono sotto stress e ho paura mi accorgo che anche le cose più semplici mi sembrano difficili e insormontabili. Purtroppo la paura  ha la caratteristica di paralizzarmi e in quelle situazioni devo reagire per mettere giù il primo piede dal letto.

3. Faccio lo sforzo di uscire dalla mia mente. Sembra una pratica esoterica ma la rendo più facile in questo modo: quando sono sotto stress faccio lo sforzo di ascoltare di più le persone. Questo mi aiuta a distogliere l'attenzione dal mio problema e mi accorgo che si rimpicciolisce. Ovviamente mi ci vuole molta pratica e molta consapevolezza, una prova faticosa. Così mi sono accorto di diventare meno pesante per gli altri e a volte la mia sofferenza mi rende più empatico.

Ho visto che nelle situazioni difficili ho bisogno di più attenzione e di più cura nelle cose ma la scarsa motivazione e autostima me ne fa mettere di meno e mi spinge a lamentarmi facendomi perdere gratitudine e apertura verso il mondo. Spero che questi pochi consigli che arrivano dalla mia esperienza possano aiutare anche te se stai vivendo un momento difficile. 

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