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Problemi di coppia

Su un biglietto di auguri di nozze ho trovato scritto: “Non dimenticare mai una cena a lume di candela”. Il regalo sono due sottopiatti d’argento e chi li regala la sa lunga sulla vita a due… Effettivamente ho sempre notato che quando una coppia arriva a godersi una bella cenetta guardandosi negli occhi la crisi è finita. Lei e Lui. Avevano iniziato spegnendo la candela, poi a smettere di appartarsi per la cena, poi i loro bambini facevano un tale rumore che a tavola avevano smesso di provare a parlare, poi avevano smesso di baciarsi e di toccarsi…..il tempo era passato e loro erano sempre più lontani ma la fatica quotidiana impediva loro di affrontare un argomento così doloroso e pericoloso. Era passato ancora del tempo, al lavoro e con gli amici erano brillanti e soddisfatti, ma a casa non si sentivano più quelle sonore risate di lui e la risposta gioiosa di lei. Fino a che, improvvisamente, una sera sul divano davanti alla televisione lei lo ha guardato e non l’ha riconosciuto: “ma quell’uomo sul mio divano, chi è? Non lo sopporto, magari uscisse un po’ più spesso!”. Normalmente è lei che fa scoppiare la crisi ma altre volte è lui ad essere esasperato da una donna che si è dimenticata di essere tale o che, al contrario, sembra voler recuperare tutta l’adolescenza perduta reclamando il diritto a seguire il suo istinto naturale!Sembra banale ma la maggior parte delle coppie in crisi ha vissuto all’inizio questo progressivo subdolo distacco.  Subdolo perché è lento, inodore, insapore, si insinua piano piano e quando ci si accorge ha già pervaso tutto di sé. Ho sentito molte volte la frase “non so cosa darei per riuscire ad amare ancora mio marito…ma è impossibile”. Non ho ancora trovato nessuno convinto che sia possibile o almeno possibilista. Probabilmente la delusione e la tristezza per la fine di un amore è veramente un lutto gravissimo, è come se le persone incontrate mi avessero detto “non è possibile risuscitare questo morto”.Eppure la rinascita è possibile: ci sono evidenze lampanti e studi autorevoli che dimostrano che la crisi d

 

i coppia può essere superata; si può vincere la battaglia contro il distacco e riamare. Per fare questo è però fondamentale rivelare la crisi; le coppie veramente spacciate sono quelle che vanno avanti facendo finta di niente nonostante l’evidenza e l’enorme sofferenza (in questo caso poi non solo sono spacciate le coppie ma anche i singoli individui che difficilmente scampano una depressione, a meno di evadere e cercare una relazione fuori dalla coppia). Una volta portata a galla la crisi occorre prendere in seria considerazione il problema, bisogna cioè darsi da fare per trovare delle medicine adeguate. Per questo ci vuole molto impegno, anche pratico. In questa fase ho trovato delle resistenze enormi, un’inerzia fuori dal comune. Dopo aver vissuto delle esperienze bellissime insieme ed essersi amati veramente, ritrovarsi e sentire la diversità della relazione è estremamente frustrante ed anche imbarazzante. Per questo motivo tra i due c’è sempre uno che scappa, spesso il più idealista, quello che credeva ciecamente al “vissero felici e contenti”.Una possibilità di diagnosi e medicina è data dalla terapia di coppia: un percorso fatto ad hoc per le coppie dove ritrovarsi con l’aiuto di esperti. Si tratta di un lavoro notevolmente pratico, definito nel tempo, che essenzialmente aiuta la comunicazione profonda e la gestione delle forti emozioni di coppia.

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